RobertoCurci | 16:54 | 9 Febbraio 2008 | Php, Web 2.0
Dopo il successo riscosso nel 2007 ecco la quinta edizione del PhpDay 2008, che si terrà il 23-24 Maggio a Rimini.
Il phpDay è l’evento, convegno italiano dedicato allo sviluppo di PHP in ambito professionale, per chi volesse saperne di più visitare www.phpday.it
RobertoCurci | 01:55 | 16 Gennaio 2008 | windows
Un disco frammentato è motivo di rallentamenti considerevoli al nostro pc, se il pc si blocca, è lento ad avviarsi o a spegnersi, per prima cosa dobbiamo provare ad effettuare una bella deframmentazione. Auslogic Disc Defrag è un software simile all’utility di deframmentazione di Windows. Questo software è veloce ed efficace, soprattutto è diffuso con una licenza Freeware.
Prima di proseguire nella lettura della guida al software, è bene approfondire il discorso deframmentazione, leggendo il post “Perchè deframmentare un disco rigido?“.
Guida al software:
Per prima cosa dobbiamo scaricare il software: Download
Avviare l’installazione e proseguire fino alla fine cliccando in successione Next , (se necessario cambiare la destinazione) Next , Next ,
Una volta terminata l’installazione, si avvierà automaticamente il programma:
Nella prima schermata possiamo decidere quale disco fisso deframmentare, controllare quale file system possiede, la grandezza totale, lo spazio utilizzato e quello libero, con tanto di diagramma a torta.
Scegliamo il disco fisso e clicchiamo su Avanti (Next)
Ora verremo avvertiti in una finestra che il disco fisso deve avere almeno il 15% di spazio libero per la deframmentazione, ma è comunque possibile proseguire, clicchiamo su Si .
Fatto ciò partirà subito la deframmentazione
Come possiamo notare nell’immagine, al centro della finestra ci stà la mappa di frammentazione, ogni quadretto corrisponde ai file. Rosso nel caso in cui sia frammentato, blu se deframmentato, verde se corrisponde a spazio allocato, giallo indica la struttura principale NTFS, e grigio indica lo spazio libero.
Al termine del defrag verranno restituiti i risultati come si vede nell’immagine seguente:
RobertoCurci | 00:29 | 12 Gennaio 2008 | Internet, email
Scaricare la posta di hotmail tramite i client di posta come Thunderbird o Outlook non è impossibile, infatti esiste un programma che riesce a baypassare il problema delle webmail. Questo è FreePops (http://www.freepops.org).
Una volta installato basta mettere al posto del server pop3 “localhost” . Inserire il nome dell’account ad es. account@hotmail.com la propria password, e scaricare la posta. FreePops riconoscerà automaticamente dal nome account dove viene ospitata la vostra mail e si connetterà a qualsiasi webmail per scaricare la posta direttamente sul vostro pc.
Per maggiori informazioni lascia un commento.
RobertoCurci | 04:56 | 8 Gennaio 2008 | Javascript, Php, Web Design, html
Seguendo alcuni forum, ho trovato persone in difficoltà nel creare un preload di pagina, un pò come quelli fatti in flash.
Ho deciso di crearne uno e metterlo online.
Caratteristiche dello script:
- Presenza immagine e testo di caricamento
- Un piacevole effetto di trasparenza su tutta la pagina fino a quando non viene caricata
- scrollbar del browser nascoste fino a quando non viene caricata tutta la pagina
Per visualizzare una demo clicca qui:
Per scaricare lo zip contenente lo script clicca qui:
RobertoCurci | 02:58 | | Internet, Web 2.0
Stavo leggendo la notizia che zio Bill lascerà tra non molto la sua posizione di capo, quando sono capitato sul sito dell’ultima conferenza da lui fatta. Navigavo con mozilla, quando mi sono accorto che mi chiedeva l’installazione di un curioso plugin, silverlight. La scelta era abbastanza obbligata inquanto il resto della pagina non me la caricava. Ho detto và, installiamo. Scaricato ed installato… sopresa! il resto della pagina si è caricato in un istante, inizialmente, pensavo che la pagina contenesse i classici elementi flash, etc… poi pensandoci meglio mi son detto “possibile che la microsoft utilizzi flash?, la curiosità mi ha fatto premere il tasto destro per vedere un pò cosa era, e taDà Silverlight. Istintivamente ho aperto google e ho cercato.
La ricerca mi ha portato ad un risultato affascinante. Fino ad una mezz’ora fà, non sapevo che la Microsoft avesse presentato il suo piccolo antagonista a Flash. Non seguo molto gli sviluppi della microsoft soprattutto a livello web, perchè la reputo molto anti-opensource (lasciamo stare tutti i discorsi “si sta avvicinando sempre più”), noi alla microsoft paghiamo tutto, quindi fondamentalmente opensource non lo è!
Riassumendo… Cosa è SilverLight?
è un plugin multi-piattaforma e soprattutto crossbrowser ovvero compatibile con più browser e tramite si possono utilizzare le applicazioni multimediali .NE, #C, pyton e ruby. Si propone come rivale a Flash, per la realizzazione di web in grafica 2D.
Per un approfondimento consiglio questi link:
http://www.microsoft.com/italy/msdn/risorsemsdn/sviluppoweb/silverlight/default.mspx
RobertoCurci | 03:31 | 24 Dicembre 2007 | Me ...
Aggiornamento:
Dopo varie ore di “sbariamento, riapro il sito, e presento la versione 1.0 del mio primo theme. Enjoy
Ve gusta il logo?!
RobertoCurci | 04:36 | 23 Dicembre 2007 | Google, Internet
Il metodo più semplice per effettuare una ricerca su Internet è quello di accedere alla home page di Google digitando www.google.it. A questo punto, senza badare a tutti i comandi disponibili, utilizzate la casella di testo e digitate un termine o una frase da cercare.
Oltre a far clic sul pulsante Cerca con Google, potete fare clic direttamente sul pulsante Mi sento fortunato. si tratta di una delle funzioni più caratterizzanti di Google. Presente sin dalla prima versione, sta a dimostrare che una prerogativa essenziale di Google è la capacità di trovare pagine pertinenti alla chiave di ricerca digitata. Facendo clic su Mi sento fortunato, infatti, non si accederà a una classica pagina di risposte, ma si verrà indirizzati direttamente sul sito al primo posto del ranking di Google per la chiave di ricerca digitata. In un certo senso si tratta di un gioco: Google scommette sul fatto che non avrete bisogno di consultare centinaia o migliaia di risposte, perchè il primo sito individuato sarà certamente quello giusto. Il gioco ovviamente non funziona sempre, ma sta a dimostrare che la pertinenza delle risposte è sicuramente una delle chiavi del successo del motore di ricerca più famoso del Web.
Google è uno strumento di ricerca particolarmente semplice da utilizzare, grazie alla sua interfaccia estremamente intuitiva. I termini generici, come “internet”, forniscono però un gran numero di risultati che sarebbe impossibile consultare. Per evitare perdite di tempo, Google mette a disposizione una serie di operatori logici che sono in grado di restringere l’area di ricerca.
Nella casella di ricerca possono essere digitati uno o più termini. Gli spazi fra un termine e l’altro vengono sostituiti, automaticamente, dall’operatore logico AND (e). Google cercherà quindi tutte le pagine che contengono tutte le parole digitate. Per esempio, digitando internet community si otterrà una serie di risultati riguardanti pagine che contengono, in una qualsiasi posizione del testo, il termine “internet” e il termine “community”, non necessariamente legati tra loro.
Utilizzando l’operatore logico OR, questa volta digitato tra i termini della ricerca, si otterranno invece tutte le pagine che comprendono o meno uno di questi termini. Per esempio, digitando nella casella di testo internet OR community, si otterranno tutte le pagine che comprendono il termine “internet” oppure “community”, e che quindi potrebbero essere inerenti, per esempio, alle community internet.
Insomma verranno mostrate tutte le pagine nelle quali sia presente almeno uno dei due termini.
Inserendo il segno - (meno) prima di un termine, si può deciderne invece l’esclusion. Quindi, in una ricerca su internet che voglia escludere quella dei blog si dovrà digitare internet -blog. In questo caso si otterranno tutte le pagine che includono il termine “internet”, a esclusione di quelle che contengono il termine “blog”.
Da fare molta attenzione - va digitato prima del termine senza spazi tra i due: -blog e non - blog .
Inserendo il segno + (più) prima di un termine, si permette invece a Google di includere alcuni caratteri comuni che normalmente non vengono considerati perchè rallenterebbero le fasi di ricerca.
Avverbi, articoli, accenti, ma anche solo lettere o acronimi come http, possono essere inclusi quindi nella ricerca. Per esempio, digitare la parola porto o portò non permetterà di distinguerne il significato, quindi l’elenco dei risultati comprenderà sia il sostantivo sia due coniugazioni del verbo. Se invece si digita +port, il risultato sarà diverso e permetterà di ottenere tutte le pagine Web che comprendono il solo verbo “portare” coniugato al passato remoto.
Quando si vuole cercare una pagina Web che contiene una frase esatta o un nome specifico, si possono utilizzare le virgolette, Digitando “Internet community” si otterranno come risultato tutte le pagine Web che comprendono entrambe le parole in posizione contigua.
Google non normalizza le operazioni di ricerca; non effettua la cosidetta lemmatizzazione. Quindi, se viene digitata una parola al singolareo al plurale, le ricerche daranno risultati diversi. Un tempo, i vecchi motori di ricerca tendevano a convertire le parole al maschile e i verbi all’infinito. Adesso ogni risultato delle ricerche corrisponde esattamente al termine digitato. L’unica eccezione è rappresentata dalla lettere minuscole: Google, durante la ricerca, converte qualsiasi testo in caratteri minuscoli. Digitare Internet, internet o inTernet non cambierà quindi il tipo di risultati.
L’ultimo carattere speciale che facilita enormemente la ricerca, è identificato con l’asterisco, e viene utilizzato in sostituzione di uno o più caratteri. Digitando il termine inter* i risultati della ricerca comprenderanno tutte le pagine Web che contengono le parole che iniziano con Inter, quindi “Internet”, “Internazionale”, “interno” e così via.