RobertoCurci | 04:36 | 23 Dicembre 2007 | Google, Internet
Il metodo più semplice per effettuare una ricerca su Internet è quello di accedere alla home page di Google digitando www.google.it. A questo punto, senza badare a tutti i comandi disponibili, utilizzate la casella di testo e digitate un termine o una frase da cercare.
Oltre a far clic sul pulsante Cerca con Google, potete fare clic direttamente sul pulsante Mi sento fortunato. si tratta di una delle funzioni più caratterizzanti di Google. Presente sin dalla prima versione, sta a dimostrare che una prerogativa essenziale di Google è la capacità di trovare pagine pertinenti alla chiave di ricerca digitata. Facendo clic su Mi sento fortunato, infatti, non si accederà a una classica pagina di risposte, ma si verrà indirizzati direttamente sul sito al primo posto del ranking di Google per la chiave di ricerca digitata. In un certo senso si tratta di un gioco: Google scommette sul fatto che non avrete bisogno di consultare centinaia o migliaia di risposte, perchè il primo sito individuato sarà certamente quello giusto. Il gioco ovviamente non funziona sempre, ma sta a dimostrare che la pertinenza delle risposte è sicuramente una delle chiavi del successo del motore di ricerca più famoso del Web.
Google è uno strumento di ricerca particolarmente semplice da utilizzare, grazie alla sua interfaccia estremamente intuitiva. I termini generici, come “internet”, forniscono però un gran numero di risultati che sarebbe impossibile consultare. Per evitare perdite di tempo, Google mette a disposizione una serie di operatori logici che sono in grado di restringere l’area di ricerca.
Nella casella di ricerca possono essere digitati uno o più termini. Gli spazi fra un termine e l’altro vengono sostituiti, automaticamente, dall’operatore logico AND (e). Google cercherà quindi tutte le pagine che contengono tutte le parole digitate. Per esempio, digitando internet community si otterrà una serie di risultati riguardanti pagine che contengono, in una qualsiasi posizione del testo, il termine “internet” e il termine “community”, non necessariamente legati tra loro.
Utilizzando l’operatore logico OR, questa volta digitato tra i termini della ricerca, si otterranno invece tutte le pagine che comprendono o meno uno di questi termini. Per esempio, digitando nella casella di testo internet OR community, si otterranno tutte le pagine che comprendono il termine “internet” oppure “community”, e che quindi potrebbero essere inerenti, per esempio, alle community internet.
Insomma verranno mostrate tutte le pagine nelle quali sia presente almeno uno dei due termini.
Inserendo il segno - (meno) prima di un termine, si può deciderne invece l’esclusion. Quindi, in una ricerca su internet che voglia escludere quella dei blog si dovrà digitare internet -blog. In questo caso si otterranno tutte le pagine che includono il termine “internet”, a esclusione di quelle che contengono il termine “blog”.
Da fare molta attenzione - va digitato prima del termine senza spazi tra i due: -blog e non - blog .
Inserendo il segno + (più) prima di un termine, si permette invece a Google di includere alcuni caratteri comuni che normalmente non vengono considerati perchè rallenterebbero le fasi di ricerca.
Avverbi, articoli, accenti, ma anche solo lettere o acronimi come http, possono essere inclusi quindi nella ricerca. Per esempio, digitare la parola porto o portò non permetterà di distinguerne il significato, quindi l’elenco dei risultati comprenderà sia il sostantivo sia due coniugazioni del verbo. Se invece si digita +port, il risultato sarà diverso e permetterà di ottenere tutte le pagine Web che comprendono il solo verbo “portare” coniugato al passato remoto.
Quando si vuole cercare una pagina Web che contiene una frase esatta o un nome specifico, si possono utilizzare le virgolette, Digitando “Internet community” si otterranno come risultato tutte le pagine Web che comprendono entrambe le parole in posizione contigua.
Google non normalizza le operazioni di ricerca; non effettua la cosidetta lemmatizzazione. Quindi, se viene digitata una parola al singolareo al plurale, le ricerche daranno risultati diversi. Un tempo, i vecchi motori di ricerca tendevano a convertire le parole al maschile e i verbi all’infinito. Adesso ogni risultato delle ricerche corrisponde esattamente al termine digitato. L’unica eccezione è rappresentata dalla lettere minuscole: Google, durante la ricerca, converte qualsiasi testo in caratteri minuscoli. Digitare Internet, internet o inTernet non cambierà quindi il tipo di risultati.
L’ultimo carattere speciale che facilita enormemente la ricerca, è identificato con l’asterisco, e viene utilizzato in sostituzione di uno o più caratteri. Digitando il termine inter* i risultati della ricerca comprenderanno tutte le pagine Web che contengono le parole che iniziano con Inter, quindi “Internet”, “Internazionale”, “interno” e così via.
RobertoCurci | 03:17 | 22 Dicembre 2007 | Google, Internet
La parola “Google” è un gioco di parole che deriva dalla parola Googol, che fu inventata dal matematico americano Edward Kasner, e indica il numero 1 seguito da 100 zeri.
Edward Kasner (1878-1955) ha definito il Googol presso la Columbia University per scopi propri della teoria matematica, e con il proprio lavoro ( non privo di sfumature umanistiche ) è riuscito così a identificare per definizione il limite numerico dell’immaginazione umana più prossimo all’infinito. Google ha poi liberamente interpretato tale termine non ponendo però alcun riferimento al lavoro di Kasner ma modificando semplicemente il nome che egli ha inventato all’interno del suo ” Mathematics and the Imagination” datato 1940.
La scelta di utilizzare questo termine come ragione sociale riflette la missione aziendale della società, il cui obiettivo è quello di organizzare l’enorme quantità di informazioni disponibili sul Web e nel mondo.
Oggi Google è il motore di ricerca più usato del Web, i primi passi di questa colossale Internet based company risalgono solo al 1995.
Il 1995 è l’anno di fondazione di Netscape che, in qualche modo, ha segnato l’inizio dell’Era Internet. Fino ad allora la rete veniva utilizzata quasi esclusivamente da accademici, ricercatori e informatici.