uTorrent – Come funziona0 Commenti

RobertoCurci | 03:20 | 9 luglio 2010 | Torrent

Premessa: uTorrent è uno dei tanti programmi tramite il quale è possibile scaricare file utilizzando il protocollo BitTorrent, al momento è uno dei migliori disponibili sulla piazza. Gode di un ottima interfaccia, è facile da usare, non richiede particolari conoscenze ma solo un pò di intuito.

uTorrent ha dei pro rispetto al noto “Emule”. uTorrent è conosciuto soprattutto per la sua elevata velocità, infatti con esso spesso basta mezz’ora per scaricare un film invece con Emule potrebbero essere necessari anche alcuni giorni prima di riuscire a scalare le lunghe code.

L’unico contro di uTorrent è che la ricerca dei file da scaricare è un pò più “macchinosa” e richiede più tempo. uTorrent è utile a scaricare file di grandi dimensioni, e non i piccoli mp3, infatti se si cerca una canzone è impossibile non scaricarla insieme a tutta una compilation.

Come funziona: per scaricare un file abbiamo bisogno di trovare il rispettivo file torrent che ci indica da chi scaricarlo. Esistono diversi motori di ricerca che indicizzano un gran numero di file.

Una volta entrati in possesso del file torrent (generalmente nominato come segue “nomefile.torrent”) basterà aprirlo con il programma (uTorrent) che caricherà il tracker, ossia il computer che “coordina” tutti i pc che condividono quel determinato file. Chi condivide può essere un seed o un peer, il seed è chi possiede già tutto il file, il peer invece è chi possiede solo alcune parti del file o deve scaricarne ancora una piccola parte.

Infine una parola sulla ratio: si tratta del rapporto tra i dati scaricati e quelli condivisi, avere una ratio ad uno ad esempio significa che si è condiviso una quantità identica a quanto si è scaricato, se è superiore significa che si è condiviso più di quanto si sia scaricato. Esistono tracker privati che consentono di scaricare file solo tra i propri membri e richiedono di avere una buona ratio in modo da avere sempre una buona circolazione per ogni file.

Scarica uTorrent da: http://www.utorrent.com/

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Google: Basta censure in Cina1 Commento

RobertoCurci | 22:18 | 13 gennaio 2010 | Google

google-chinaA quanto pare Google ha deciso di rinunciare alla dipendenza dei filtri imposti dalla Cina sui risultati del motore di ricerca. Infatti ieri è stato pubblicato sul blog ufficiale di Google un comunicato nel quale si spiegavano i motivi di questa scelta.

E’ stata sicuramente una mossa che ha fatto tremare il governo di Pechino, alla quale Google non rinuncerà pur essendo consapevole che probabilmente tale scelta comporterà la chiusura del portale cinese “Google.cn”.

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Google oggi compie 11 anni!!!0 Commenti

RobertoCurci | 15:40 | 27 settembre 2009 | Google,News

AUGURI GOOGLEcompleannogoogle

Il 7 Settembre del 1998 due studenti di informatica all’Università di Stanford,  Larry Brin e Sergey Brin, aprirono le porte di una società che avrebbe rivoluzionato la ricerca su Internet e il mondo dell’informatica.

Logicamente chi è abituato ai cambiamenti del logo di Google, non avrà notato la differenza, infatti già da anni Google cambia logo in occasione di tutti gli eventi, compleanni, feste internazionali etc…

La notizia stà facendo tanto rumore, perchè qualcuno ha pensato che le due “ll” nel logo, siano sinonimo di cambiamento del nome, o addirittura nessuno mai aveva notato che Google cambia abitualmente il proprio logo.

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Utilizzare FreePops per scaricare la posta di hotmail con Thunderbird o Outlook3 Commenti

RobertoCurci | 00:29 | 12 gennaio 2008 | Internet,email

Scaricare la posta di hotmail tramite i client di posta come Thunderbird o Outlook non è impossibile, infatti esiste un programma che riesce a baypassare il problema delle webmail. Questo è FreePops (http://www.freepops.org).

Una volta installato basta mettere al posto del server pop3 “localhost” . Inserire il nome dell’account ad es. account@hotmail.com la propria password, e scaricare la posta. FreePops riconoscerà automaticamente dal nome account dove viene ospitata la vostra mail e si connetterà a qualsiasi webmail per scaricare la posta direttamente sul vostro pc.

Per maggiori informazioni lascia un commento.

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SilverLight …0 Commenti

RobertoCurci | 02:58 | 8 gennaio 2008 | Internet,Web 2.0

Stavo leggendo la notizia che zio Bill lascerà tra non molto la sua posizione di capo, quando sono capitato sul sito dell’ultima conferenza da lui fatta. Navigavo con mozilla, quando mi sono accorto che mi chiedeva l’installazione di un curioso plugin, silverlight. La scelta era abbastanza obbligata inquanto il resto della pagina non me la caricava. Ho detto và, installiamo. Scaricato ed installato… sopresa! il resto della pagina si è caricato in un istante, inizialmente, pensavo che la pagina contenesse i classici elementi flash, etc… poi pensandoci meglio mi son detto “possibile che la microsoft utilizzi flash?, la curiosità mi ha fatto premere il tasto destro per vedere un pò cosa era, e taDà Silverlight. Istintivamente ho aperto google e ho cercato.

La ricerca mi ha portato ad un risultato affascinante. Fino ad una mezz’ora fà, non sapevo che la Microsoft avesse presentato il suo piccolo antagonista a Flash. Non seguo molto gli sviluppi della microsoft soprattutto a livello web, perchè la reputo molto anti-opensource (lasciamo stare tutti i discorsi “si sta avvicinando sempre più”), noi alla microsoft paghiamo tutto, quindi fondamentalmente opensource non lo è!

Riassumendo… Cosa è SilverLight?

è un plugin multi-piattaforma e soprattutto crossbrowser ovvero compatibile con più browser e tramite si possono utilizzare le applicazioni multimediali .NE, #C, pyton e ruby. Si propone come rivale a Flash, per la realizzazione di web in grafica 2D.

Per un approfondimento consiglio questi link:

http://www.microsoft.com/italy/msdn/risorsemsdn/sviluppoweb/silverlight/default.mspx 

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Come usare Google – Gli operatori0 Commenti

RobertoCurci | 04:36 | 23 dicembre 2007 | Google,Internet

Il metodo più semplice per effettuare una ricerca su Internet è quello di accedere alla home page di Google digitando www.google.it. A questo punto, senza badare a tutti i comandi disponibili, utilizzate la casella di testo e digitate un termine o una frase da cercare.

Oltre a far clic sul pulsante Cerca con Google, potete fare clic direttamente sul pulsante Mi sento fortunato. si tratta di una delle funzioni più caratterizzanti di Google. Presente sin dalla prima versione, sta a dimostrare che una prerogativa essenziale di Google è la capacità di trovare pagine pertinenti alla chiave di ricerca digitata. Facendo clic su Mi sento fortunato, infatti, non si accederà a una classica pagina di risposte, ma si verrà indirizzati direttamente sul sito al primo posto del ranking di Google per la chiave di ricerca digitata. In un certo senso si tratta di un gioco: Google scommette sul fatto che non avrete bisogno di consultare centinaia o migliaia di risposte, perchè il primo sito individuato sarà certamente quello giusto. Il gioco ovviamente non funziona sempre, ma sta a dimostrare che la pertinenza delle risposte è sicuramente una delle chiavi del successo del motore di ricerca più famoso del Web.

Google è uno strumento di ricerca particolarmente semplice da utilizzare, grazie alla sua interfaccia estremamente intuitiva. I termini generici, come “internet”, forniscono però un gran numero di risultati che sarebbe impossibile consultare. Per evitare perdite di tempo, Google mette a disposizione una serie di operatori logici che sono in grado di restringere l’area di ricerca.

L’operatore AND

Nella casella di ricerca possono essere digitati uno o più termini. Gli spazi fra un termine e l’altro vengono sostituiti, automaticamente, dall’operatore logico AND (e). Google cercherà quindi tutte le pagine che contengono tutte le parole digitate. Per esempio, digitando internet community si otterrà una serie di risultati riguardanti pagine che contengono, in una qualsiasi posizione del testo, il termine “internet” e il termine “community”, non necessariamente legati tra loro.

L’operatore OR

Utilizzando l’operatore logico OR, questa volta digitato tra i termini della ricerca, si otterranno invece tutte le pagine che comprendono o meno uno di questi termini. Per esempio, digitando nella casella di testo internet OR community, si otterranno tutte le pagine che comprendono il termine “internet” oppure “community”, e che quindi potrebbero essere inerenti, per esempio, alle community internet.

Insomma verranno mostrate tutte le pagine nelle quali sia presente almeno uno dei due termini.

L’operatore – (meno)

Inserendo il segno - (meno) prima di un termine, si può deciderne invece l’esclusion. Quindi, in una ricerca su internet che voglia escludere quella dei blog si dovrà digitare internet -blog. In questo caso si otterranno tutte le pagine che includono il termine “internet”, a esclusione di quelle che contengono il termine “blog”.

Da fare molta attenzione – va digitato prima del termine senza spazi tra i due: -blog e non - blog .

L’operatore + (più)

Inserendo il segno + (più) prima di un termine, si permette invece a Google di includere alcuni caratteri comuni che normalmente non vengono considerati perchè rallenterebbero le fasi di ricerca.

Avverbi, articoli, accenti, ma anche solo lettere o acronimi come http, possono essere inclusi quindi nella ricerca. Per esempio, digitare la parola porto o portò non permetterà di distinguerne il significato, quindi l’elenco dei risultati comprenderà sia il sostantivo sia due coniugazioni del verbo. Se invece si digita +port, il risultato sarà diverso e permetterà di ottenere tutte le pagine Web che comprendono il solo verbo “portare” coniugato al passato remoto.

L’operatore virgolette (“”)

Quando si vuole cercare una pagina Web che contiene una frase esatta o un nome specifico, si possono utilizzare le virgolette, Digitando “Internet community” si otterranno come risultato tutte le pagine Web che comprendono entrambe le parole in posizione contigua.

Google non normalizza le operazioni di ricerca; non effettua la cosidetta lemmatizzazione. Quindi, se viene digitata una parola al singolareo al plurale, le ricerche daranno risultati diversi. Un tempo, i vecchi motori di ricerca tendevano a convertire le parole al maschile e i verbi all’infinito. Adesso ogni risultato delle ricerche corrisponde esattamente al termine digitato. L’unica eccezione è rappresentata dalla lettere minuscole: Google, durante la ricerca, converte qualsiasi testo in caratteri minuscoli. Digitare Internet, internet o inTernet non cambierà quindi il tipo di risultati.

L’operatore *

L’ultimo carattere speciale che facilita enormemente la ricerca, è identificato con l’asterisco, e viene utilizzato in sostituzione di uno o più caratteri. Digitando il termine inter* i risultati della ricerca comprenderanno tutte le pagine Web che contengono le parole che iniziano con Inter, quindi “Internet”, “Internazionale”, “interno” e così via.

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La storia di Google!0 Commenti

RobertoCurci | 03:17 | 22 dicembre 2007 | Google,Internet

google_la-storia.jpgLa parola “Google” è un gioco di parole che deriva dalla parola Googol, che fu inventata dal matematico americano Edward Kasner, e indica il numero 1 seguito da 100 zeri.

Edward Kasner (1878-1955) ha definito il Googol presso la Columbia University per scopi propri della teoria matematica, e con il proprio lavoro ( non privo di sfumature umanistiche ) è riuscito così a identificare per definizione il limite numerico dell’immaginazione umana più prossimo all’infinito. Google ha poi liberamente interpretato tale termine non ponendo però alcun riferimento al lavoro di Kasner ma modificando semplicemente il nome che egli ha inventato all’interno del suo ” Mathematics and the Imagination” datato 1940.
La scelta di utilizzare questo termine come ragione sociale riflette la missione aziendale della società, il cui obiettivo è quello di organizzare l’enorme quantità di informazioni disponibili sul Web e nel mondo.

Oggi Google è il motore di ricerca più usato del Web, i primi passi di questa colossale Internet based company risalgono solo al 1995.
Il 1995 è l’anno di fondazione di Netscape che, in qualche modo, ha segnato l’inizio dell’Era Internet. Fino ad allora la rete veniva utilizzata quasi esclusivamente da accademici, ricercatori e informatici.

(continua…)

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