Importante!!!0 Commenti

RobertoCurci | 18:15 | 5 dicembre 2007 | Internet,News

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Il template di RobertoCurci.net è ancora in fase di sviluppo perciò non è compatibile con i vecchi browser che mal interpretano i fogli di stile.

Ciò significa che il sito non è ancora “accessibile” da tutti, il chè scredita molto il template, ma ripeto è in fase di sviluppo.

In ogni caso il mio consiglio è di scaricare Mozilla Firefox, browser intuitivo opensource (ho detto tutto) e molto più veloce di Internet Explorer. Scaricalo dal sito ufficiale dal link qui sotto.

www.mozilla.com


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Negli USA, Un pieno di Google alle pompe di benzina0 Commenti

RobertoCurci | 02:26 | 11 novembre 2007 | Internet,News

Ecco quì che ancora una volta Google riesce a stupire noi internauti, infatti da dicembre negli USA (e solamente negli usa) i nuovi distributori di benzina offriranno la possibilità di consultare Google Maps e di stamparne i risultati.

L’innovativo servizio, svelato alla recente conferenza National Association of Convenience Stores di Atlanta, sarà disponibile da dicembre sulle pompe di benzina costruite dalla Gilbarco Veeder-Root, azienda specializzata nella costruzione di sistemi per i distributori di carburante. Grazie a una connessione Internet a banda larga, le nuove pompe di benzina saranno in grado di fornire precise informazioni geografiche tramite i loro display.

Alle pompe di benzina, dunque, si fara’ il pieno di tecnologia, oltre che di carburante.

Chi non ha ancora un navigatore satellitare? Google ha pensato a voi! Se vi mettete in viaggio Big G vi risparmierà pure la fatica di chiedere le indicazioni ai passanti.

Quì in Italia, quando arriveremo a tutto ciò?! Bhè continueremo ad abbassare il finestrino ancora per molto! =D

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Il web 2.00 Commenti

RobertoCurci | 17:49 | 8 novembre 2007 | Internet,Web 2.0

Il “web 2.0″ o anche “internet 2.0″ è la nuova visione di Internet che ha cominciato già da tempo ad influenzare il nostro modo di lavorare, navigare e di scambiare informazioni tramite la rete.

Il web 2.0 non è un software, è il modo in cui i dati diventano completamente indipendenti dalle stesse persone che li hanno condivisi.

Ecco nella seguente immagine la differenza tra il web 1.0 e il web 2.0 (http://blog.aysoon.com)


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La Storia di Internet – Come mai tanto successo?0 Commenti

RobertoCurci | 19:08 | 5 novembre 2007 | Internet

La “ragnatela mondiale”, è questo il significato della tripla w, mira al superamento delle barriere geografiche che impediscono la collaborazione fra gruppi scientifici fisicamente distanti, ma anche ad accelerare lo scambio di informazioni grazie a protocolli standardizzati.
L’architettura di WWW è di tipo CLIENT-SERVER; un’architettura è definita client-server se, in un sistema, un’entità offre il servizio (server) ed un’altra (client) vi accede e ne usufruisce secondo una serie di regole specifiche. Dunque Server e Client sono due programmi che permettono la navigazione; come funzionano tecnicamente questi due programmi e qual è la loro finalità nel sistema? Il programma CLIENT funziona da interfaccia fra utente finale e server web, gestendone dunque l’interazione; esso si collega al server tramite il protocollo HTTP per richiedere un documento identificato dal proprio URL, scarica sulla propria macchina i dati che ha prelevato, legge da un buffer i dati scaricati dai server interpretando i TAG HTML che determinano lo stile di visualizzazione sulla pagina web ed infine visualizza i widget grafici costruiti in precedenza, grazie all’aiuto delle librerie grafiche. Il programma SERVER, invece, riceve le richieste di connessione in rete e distribuisce i documenti richiesti da qualche utente, tramite un programma CLIENT.



Il programma WWW può essere eseguito su diverse piattaforme ma per sfruttare totalmente le caratteristiche peculiari di tale sistema si deve possedere una macchina con capacità grafiche e audio oltre ad una connessione ad Internet abbastanza veloce, che consenta il trasferimento di immagini, animazioni e suoni in tempi accettabili.
WWW consente di astrarre dalla struttura fisica della rete presentandola con una struttura più pratica, trasformandola cioè in un ipermedia; si definisce “ipermedia” un insieme di notizie collegate tra loro nella rete non solo in forma di documenti testuali ma anche di testi, immagini, suoni, video. I dati per poter essere immessi in rete devono essere tradotti in un unico formato denominato HTML (HyperText Markup Language), standard di lettura per i Client browser in WWW.


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La Storia di Internet – Anni ‘90, Il successo di Internet0 Commenti

RobertoCurci | 19:06 | | Internet

L’enorme circolazione di notizie sulla rete Internet comincia a rendere problematici i controlli o le censure delle stesse informazioni; nasce dunque nel 1990 la Fondazione EEF (Electronic Frontier Foundation), ad opera di Mitch Kapor; tale fondazione (www.eff.org) si propone come scopo quello di tutelare i “naviganti” in relazione alla libertà di circolazione delle informazioni e alla libertà di accesso a queste stesse.
Inoltre questa fondazione ha difeso in molti processi presunti hacker o programmatori informatici, tacciati dalle autorità statali di pirateria e diffusione illegale di programmi. Nascono in questo periodo altri software per la navigazione protetta: WAIS (Wide Area Information Service) creato da Brewster Kahle, GOPHER creato da Mark McCahill e Paul Lindner e PGP (Pretty Good Privacy) inventato da Philip Zimmerman.
PGP (www.pgpi.com) è il programma più famoso per garantire la sicurezza nello scambio di messaggi tramite la posta elettronica; il meccanismo di tale programma si basa sul possesso di due chiavi di accesso, una strettamente personale, l’altra pubblica e comunicabile a tutti coloro con i quali si vuole corrispondere. Queste due chiavi sono interconnesse fra di loro, per cui per decifrare un messaggio all’inizio si ha bisogno della chiave pubblica ma poi deve subentrare la conoscenza della chiave privata. GOPHER rappresenta invece il primo tentativo di razionalizzare l’architettura delle informazioni; tale strumento si fonda sul principio della struttura gerarchica, rappresentata da un grafico ad albero composto da rami e nodi.
Gopher usa due moduli interconnessi fra loro, il server, col compito di gestire la struttura ad albero, e il client che permette all’utente di esplorare la struttura ad albero e accedere alle risorse richieste. Nel 1991 nasce infine la struttura portante dell’attuale sistema di Internet: Tim Berners Lee sviluppa il WWW, WORLD WIDE WEB.


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La Storia di Internet – I primi servizi.0 Commenti

RobertoCurci | 19:06 | | Internet

Nel 1986 i Newsgroup creati da due studenti dell’Università del Nord Carolina migliorano enormemente grazie all’utilizzo del protocollo NNTP, che usufruisce del protocollo tcp/ip; i Newsgroup sono gruppi di discussione elettronica fra diverse persone che condividono interessi in comune.
Nel 1985 nasce la prima comunità virtuale, Well (Whole Earth Lectronic Link), e nel 1988 cominciano le prove di terrorismo sulla rete (creazione di virus che danneggiano il sistema): alla fine del 1988 la prima infezione colpisce il 10% dei 60000 computer collegati alla rete. A seguito di ciò viene istituito il CERT (Computer Emergency Response Team), con il compito di controllare l’intromissione di virus informatici nella rete; nel 1988 nasce anche IRC (Internet Relay Chat), la prima chat che consente agli utenti di chiacchierare tra loro in diretta.
Gli anni ottanta, dopo il boom dei servizi offerti dalla rete, si chiudono con un evento memorabile, che se ne trascina dietro un altro: cade il Muro di Berlino, simbolo della Guerra Fredda fra USA e URSS, e conseguentemente muore anche ARPANET. Nello stesso anno della morte di ARPANET, Peter Deutsch e la sua equipe danno vita al software ARCHIE, che permette di sviscerare all’interno di grandi archivi per gestire il contenuto dei singoli siti a livello di FTP; ad ogni nome di file di tali archivi è infatti associata una serie di informazioni (data di memorizzazione, dimensione) automaticamente archiviate dal programma.


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La Storia di Internet – Arpanet la mutilazione0 Commenti

RobertoCurci | 19:02 | | Internet

Con l’utilizzo ufficiale del protocollo tcp/ip all’interno di Arpanet, la stessa Arpanet comincia a perdere progressivamente d’importanza; per questo motivo il Dipartimento della Difesa statunitense si convinse che per favorire la crescita del networking di suo interesse si doveva dividere la rete Arpanet in due separate sottoreti. Una di queste reti viene usata a scopi militari e collega prevalentemente siti all’interno degli Stati Uniti e solo eccezionalmente nel resto del mondo, la cosiddetta rete MILNET; la sezione della ricerca universitaria prende invece il nome di NSFnet (National Science Foundation Network), della quale fanno parte diversi enti di ricerca (Bolder, Carnegie Mellon University, University of Pittsburg).
Tale scissione fu sostenuta in modo da far sì che gli atenei potessero usufruire dei benefici di Internet nonostante non fossero a diretto contatto con enti militari; per questo motivo la NSF durante i primi anni ‘80 dà vita alla Csnet, che mette in contatto fra loro tutte le università americane.
Ovviamente il protocollo tcp/ip mette ancora in comunicazione le macchine sulla rete MILNET e quelle sulla rete NSFnet, anche se i nodi della rete militare sono protetti dal fatto di trovarsi all’interno di siti protetti più che in laboratori di ricerca; dunque se ci sono problemi sulla rete NSFnet la rete MILNET può essere disconnessa tagliando i collegamenti in un determinato numero di gateways che le collegano, i quali vengono creati per limitare le comunicazioni fra le due reti al semplice scambio di posta elettronica.


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