Photoshop - I menu

RobertoCurci | 21:45 | 17 Dicembre 2007 | Photoshop

Come si vede nell’immagine, di menu in PS ce ne sono parecchi.

Varia però il primo menu a seconda del sistema operativo (vedi immagini).

PhotoShop Windows:

PhotoShop - I menu in windows

PhotoShop Mac:

PhotoShop - I menu su Mac

Quando si lavora con Photoshop su piattaforma Mac, il primo menù sarà quello con il nome del programma. Contiene i comandi per accedere alle informazioni sul programma e alla finestra di impostazione delle preferenze. Tutti gli altri sono comuni e identici sia in Mac sia in Windows.

File

Il menu file

Il nome di questo menu deriva dal verbo “to file”, che in inglese significa registrare documenti e anche archiviare. Inizialmente il nome, come in molti programmi, era “Archivio” e indicava in modo più chiaro la sua funzione. Qui infatti troviamo tutti i comandi relativi all’archiviazione delle realizzazioni prodotte con Photoshop. Possiamo scegliere, per esempio, di registrare un documento, di aprirne uno precedentemente registrato, di esportarlo in formati che consentono l’uso in ambiti specifici come Internet e di eseguire altre operazioni come la realizzazione di cataloghi di immagini o la stampa delle immagini aperte. Per tenere a mente quali funzioni ritroveremo in questo menu conviene abituarci al concetto che essa rappresenta: l’archiviazione.

Modifica

Il menu modificaE’ un menu che, al contrario degli altri, contiene opzioni varie non meglio identificabili in una sola categoria. Una parte dei comandi serve alla gestione delle modifiche effettuate per esempio, ad annullare le modifiche apportate dall’ultima operazione grazie ad “Annulla” ma al contempo si trovano qui i comandi per la gestione degli elementi predefiniti riutilizzabili da vari strumenti come, per esempio, i pennelli predefiniti e questo non è tutto. Esistono anche alcuni comandi per la gestione del colore. Senza volerci dilungare troppo, possiamo dire che sarà utile dare uno sguardo ai contenuti del menu “Modifica” così da familiarizzare con essi. Dare una definizione univoca ai comandi quì presenti sarebbe, infatti, impossibile.

Immagine

photoshop_menu_immagine.jpgIl nome quì è chiaro: si trovano sotto questa voce comandi atti alle regolazioni dell’immagine, sia a livello di colori sia a livello di misure. Una delle novità di Photoshop CS 2 è qui presente alla voce “Variabili”. Da questa voce è possibile attribuire a un livello dell’immagine un valore variabile come, per esempio, un testo. Attribuendo a questa “variabile” un valore differente si modificherà l’immagine di conseguenza. Il risultato finale sarà quindi in funzione del valore della variabile; se questa sarà un testo, sarà possibile creare versioni diverse della medesima immagine sostiuendo un testo con uno differente, quindi usando un’immagine a mò di maestro per le future realizzazioni. Del menu Immagine saranno spesso utilizzati anche i sottomenu “Metodo” e “Regola”.

Immagine -> Metodo

photoshop_menu_immagine_metodo.jpgDa questo sottomenu è possibile variare il metodo con cui sono realizzati i colori nell’immagine. Si potranno scegliere, per esempio, i metodi “RGB” o “CMYK”, oppure metodi non propriamente legati alla rappresentazione a colori come “Scala di grigi” per la rappresentazione di immagini fotografiche a tono continuo. Da non confondere con il metodo “Bianco e nero” che, in Photoshop, servirà per le immagini al tratto, ossia solo con un bianco e nero ma prive di grigi intermeti. Tra le novità di Photoshop CS2 in questo sottomenu si trova l’impostazione adatta a lavorare con immagini non più solo a 8 o 16 bit canale, ma anche a 32 bit per canale. ovvero con fino a oltre quattro miliardi di toni per ciascuna componente cromatica.

Immagine -> Regola

photoshop_menu_immagine_regola.jpgQuì sarà possibile accedere alle diverse regolazioni cromatiche al fine di modificare l’intera immagine o la porzione selezionata variandone, per esempio, la saturazione dei colori, la luminosità o il contrasto.

Livello

photoshop_menu_livello.jpgQuesti menu permette di agire sui “livelli”, ovvero sugli strati che, come in un’immagine composta da più foto ritagliate e sovrapposte, compongono l’immagine composta da più foto ritagliate e sovrapposte, compongono l’immagine completa. Qui potremo copiare, duplicare, allineare, raggruppare o applicare effetti ai livelli. Anche qui è presente una delle più interessanti novità di Phothoshop CS2, ossia gli oggetti avanzati. Si tratta di livelli che fungono da contenitore di immagini o di altri elementi modificabili separatamente dall’originale. Quando si modificherà l’originale, il livello definito come oggetto avanzato sarà di conseguenza modificato variando l’aspetto complessivo del risultato finale. Anche questa funzione, come le variabili, risulta utilissima nella preparazione di immagini mastro modificabili mantenendo una linea estetica comune.

Selezione

photoshop_menu_selezione.jpgIn Photoshop è possibile apportare modifiche all’intera immagine oppure solo alla zona “selezionata”. La selezione è quindi la definizione delle aree modificabili. Questo menu contiene i comandi che permettono di modificare la selezione; sarà qui possibile, per esempio, intervenire su una selezione per estenderla e selezionare così un’area più ampia.

Da questo menu si potranno anche selezionare tutti i livelli o i livelli simili a quello attivo, così da poterli gestire tutti in contemporanea per vincolare la loro posizione, spostarli o portarli su un altra immagine.

Filtro

photoshop_menu_filtro.jpgE’ il menu che appassiona maggiormente i principianti e ticci coloro che si avvicinano a Photoshop. Da questo menu si possono stravolgere le immagini per crearne di completamente diverse, a volte anche con effetti piacevoli. Spessoagli inizi si tende ad abusare dei filtr, ma essi in realtà non sono un gioco. Sono soluzioni potenti a problemi spesso risolvibili solo con procedure molto più complesse. Per esempio il filtro fuoco prospettico, una delle interessanti novità, oltre a consentire numerose altre trasformazioni permette di adattare un immagine a una foto ripresa in prospettiva. Ciò non rappresenterebbe un ostacolo per un utente esperto, ma il filtro agevola e rende più rapida l’operazione. Nel menu Filtro troveremo pertanto sia i filtri per applicare semplici effetti alle immagini sia quelli per eseguire operazioni complesse. Il menu è diviso in tre sezioni: quella superiore mostra i filtri più elaborati e dotati ciascuno di una propria finestra, corredata da strumenti utili solo nrel contesto specifico del filtro; la parte centrale del menu, quella più corposa, mostra una serie di argomenti primari all’interno dei quali trovano posto i vari filtri.

Visualizza

photoshop_menu_visualizza.jpgTutto quanto è inerente alla visualizzazione delle immagini è collocato in questa voce. In primo luogo, si può ottenere la simulazione a schermo dei risultati in stampa o a video, mostrando correttamente le immagini per uso video e contraddistinte da pixel non di forma quandrata. Da questo menu si potranno anche dare comandi per vedere le immagini ingrandite o ridotte e impostare quali elementi “extra” visualizzare, come per esempio le guide, la griglia o i righelli.

Finestra

photoshop_menu_finestra.jpgUn menu utilissimo in tutte le sue parti. La voce “Ordina” permette di riordinare le finestre relative alle varie immagini aperte; la voce ” Area di lavoro ” è quella in cui si può “archiviare” una disposizione delle palette e richiamarla successivamente. Per fare un esempio, si potrà definire un’area di lavoro “Testo” che apra automaticamente le sole palette relative al testo, così da avere più spazio per l’immagine e diposrre sempre gli strumenti utili per quella specifica funzione. La parte centrale del menu “Finestra” mostra i nomi delle varie palette. Richiamandole è possibile aprirle o chiuderle a seconda del loro stato.

Nel prossimo articolo “Le palette”.

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