La Storia di Internet - Come mai tanto successo?
RobertoCurci | 19:08 | 5 Novembre 2007 | Internet
La “ragnatela mondiale”, è questo il significato della tripla w, mira al superamento delle barriere geografiche che impediscono la collaborazione fra gruppi scientifici fisicamente distanti, ma anche ad accelerare lo scambio di informazioni grazie a protocolli standardizzati.
L’architettura di WWW è di tipo CLIENT-SERVER; un’architettura è definita client-server se, in un sistema, un’entità offre il servizio (server) ed un’altra (client) vi accede e ne usufruisce secondo una serie di regole specifiche. Dunque Server e Client sono due programmi che permettono la navigazione; come funzionano tecnicamente questi due programmi e qual è la loro finalità nel sistema? Il programma CLIENT funziona da interfaccia fra utente finale e server web, gestendone dunque l’interazione; esso si collega al server tramite il protocollo HTTP per richiedere un documento identificato dal proprio URL, scarica sulla propria macchina i dati che ha prelevato, legge da un buffer i dati scaricati dai server interpretando i TAG HTML che determinano lo stile di visualizzazione sulla pagina web ed infine visualizza i widget grafici costruiti in precedenza, grazie all’aiuto delle librerie grafiche. Il programma SERVER, invece, riceve le richieste di connessione in rete e distribuisce i documenti richiesti da qualche utente, tramite un programma CLIENT.
Il programma WWW può essere eseguito su diverse piattaforme ma per sfruttare totalmente le caratteristiche peculiari di tale sistema si deve possedere una macchina con capacità grafiche e audio oltre ad una connessione ad Internet abbastanza veloce, che consenta il trasferimento di immagini, animazioni e suoni in tempi accettabili.
WWW consente di astrarre dalla struttura fisica della rete presentandola con una struttura più pratica, trasformandola cioè in un ipermedia; si definisce “ipermedia” un insieme di notizie collegate tra loro nella rete non solo in forma di documenti testuali ma anche di testi, immagini, suoni, video. I dati per poter essere immessi in rete devono essere tradotti in un unico formato denominato HTML (HyperText Markup Language), standard di lettura per i Client browser in WWW.





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