Un tipo di carattere. Esistono numerosi font, Ciascuno dei quali identifica un tipo differente di carattere. Alcuni esempi di font sono Arial, Time Roman, Courier, Palatino, Helvetica e Symbol.
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Una porzione dello schermo di varie dimensioni che può contenere dati digitati dall’utente, controlli di un programma e i dati contenuti nei file. Se la dimensione di una finestra non è sufficiente per mostrare l’intero contenuto di un file, viene aggiunta una barra di scorrimento verticale e/o orizzontale per consentire all’utente di accedere alle porzioni nascoste della finestra.
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Acronimo di Frequently Asked Questions. cioè domande poste di frequente. Numerosi siti internet mettono a disposizione dei file FAQ che contengono le risposte alle domande tipicamente poste dagli utenti su un determinato argomento. Generalmente, le FAQ sono disponibili nei siti delle case produttrici di hardware e software e contengono le risposte ai classici problemi di configurazione del computer e di utilizzo dei programmi.
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Software realizzato da Microsoft che consente di scrivere programmi che sfruttano le caratteristiche hardware di un computer senza che sia necessario conoscerne l’esatta configurazione. DirectX costituisce dunque una sorta di livello intermedio tra i programmi e la macchina al quale spetta il compito di tradurre dei comandi generici che hanno lo scopo di effettuare una determinata operazione nei comandi specifici richiesti da un determinato elemento Hardware. In particolare, DirectX consente alle applicazioni multimediali di sfruttare le caratteristiche degli accelleratori grafici.
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La rappresentazione di un immagine, formata da una serie di righe e colonne di punti, all’interno della memoria di un computer. Viene inoltre definito bitmap, in senso più ristretto, un file di immagine avente estensione bmp, ovvero registrata nel formato nativo di Microsoft Windows. A rigore, comunque, sono bitmap anche le immagini registrate in formati quali GIF e Jpeg. In quanto distinte dalle immagini vettoriali, che sono rappresentate non tramite una griglia di punti ma per mezzo di formule matematiche che descrivono gli elementi in esse contenuti.
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Acronimo di “American Standard Code for Information Interchange”. Si tratta di un codice standard che associa le lettere dell’alfabeto a dei numeri, in modo che possano essere gestite dal computer.
Il set ASCII standard utilizza solo 7 bit per ogni carattere e comprende perciò 128 simboli. Esistono peraltro svariati set più estesi che utilizzano 8 bit, sicchècomprendono altri 128 caratteri. Tra questi si più citare l’ASCII esteso, utilizzato dal sistema operativo DOS.
Uno potrebbe tranquillamente trascorrere la propria esistenza senza sapere che cosa sia l’ASCII, se non fosse per il fatto che i file ASCII altro non sono che i famigerati file di testo (riconoscibili grazie all’estensione .txt). I file di testo sono una gran bella comodità, poichè possono essere letti praticamente da tutti i programmi di videoscrittura, compreso il blocco note di windows (la cui esistenza resterebbe altrimenti un fenomeno del tutto inspiegabile). Hanno un difettuccio però: possono contenere solo i caratteri compresi nel codice ASCII. Quindi niente grassetti, corsivi e altre amenità del genere.
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La parola “Google” è un gioco di parole che deriva dalla parola Googol, che fu inventata dal matematico americano Edward Kasner, e indica il numero 1 seguito da 100 zeri.
Edward Kasner (1878-1955) ha definito il Googol presso la Columbia University per scopi propri della teoria matematica, e con il proprio lavoro ( non privo di sfumature umanistiche ) è riuscito così a identificare per definizione il limite numerico dell’immaginazione umana più prossimo all’infinito. Google ha poi liberamente interpretato tale termine non ponendo però alcun riferimento al lavoro di Kasner ma modificando semplicemente il nome che egli ha inventato all’interno del suo ” Mathematics and the Imagination” datato 1940.
La scelta di utilizzare questo termine come ragione sociale riflette la missione aziendale della società, il cui obiettivo è quello di organizzare l’enorme quantità di informazioni disponibili sul Web e nel mondo.
Oggi Google è il motore di ricerca più usato del Web, i primi passi di questa colossale Internet based company risalgono solo al 1995.
Il 1995 è l’anno di fondazione di Netscape che, in qualche modo, ha segnato l’inizio dell’Era Internet. Fino ad allora la rete veniva utilizzata quasi esclusivamente da accademici, ricercatori e informatici.
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