Roberto Curci Blog

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Posts Tagged ‘ Photoshop ’

Software

settembre 25, 2009 Dizionario Informatico Comments

Qualunque tipo di programma o applicazione eseguita nel computer per svolgere un certo tipo di operazioni viene definito software. Un’applicazione è un insieme di istruzioni raccolte in un file che indicano al computer come eseguire determinate attività Per esempio, Microsoft Word è un applicazione, come pure Microsoft Exel etc. Per poter usare un programma, è necessario eseguire la procedura di installazione, cioè copiare il software dai dischi di distribuzione nel disco fisso del PC. I file di dati creati da un programma vengono spesso chiamati documenti.

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Photoshop – Gli effetti

settembre 23, 2009 Photoshop Comments

Altra importante caratteristica di Photoshop è la possibilità di gestire una serie di effetti molto belli sul testo (o sulle immagini), in maniere del tutto interattiva. E’ possibile applicare ombre, aloni, smussi etc. senza fatica e senza complesse sequenze di operazioni con selezioni e dissolvenze.

Un esempio: L’effetto Ombra

Una volta creato il testo, basta utilizzare le palette dei livelli.

  1. Individuare, nella paletta Livelli, il livello relativo alla scritta;selezionelivello
  2. fare clic destro sul testo abbreviato, e selezionare Opzioni di fusione;opzionidifusione
  3. dalla finestra delle Opzioni di fusione scegliere l’effetto Ombra esterna (facendo clic sulla scritta “Ombra Esterna” e non sulla casellina del segno di punta);finestraStileLivello
  4. assicuriamoci che la casella di controllo Anteprima sia attivata, altrimenti l’ombra non sarà visibile mentre si modificano le opzioni per prova.

Possiamo logicamente cambiare le impostazioni evidenziate in rosso (vedi immagine precedente) per creare un effetto personalizzato, Ripetendo la stessa procedura per ogni stile disponibile nella finestra, è possibile dare sfogo alle proprie idee e creare una scritta di buon impatto visivo (Vedi immagine)

finestraStileLivello2

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Per la realizzazione di una scritta con Photoshop non c’è bisogno di alcuno sforzo o conoscenza particolare, ecco cosa fare:

  • apriamo una nuova immagine almeno 640×480 scegliendo il comando File -> Nuovo;
  • facciamo clic sullo strumento testo (la T sulla barra degli strumenti);StrumentoTesto
  • facciamo clic in un punto dell’immagine, verrà visualizzato il punto di inserimento del testo, del tutto simile a quello di Word.PuntoInserimentoTesto

  • Modifichiamo la dimensione del carattere, dalla barra delle opzioni, portandola a 24 pixel;GrandezzaTesto

  • immettiamo ora il testo (Es. Roberto Curci);immissionetesto
  • proviamo a selezionare parte della scritta con il mouse e modificare la dimensione del carattere, portandola per esempio a 60 pixel;modificaGrandezza
  • Modifichiamo il colore facendo clic sul rettangolino subito a destra delle tre icone dell’allineamento del testo sulla barra delle opzioni;modificacolore
  • Infine è possibile trascinare il testo all’interno di tutta l’area dell’immagine creata, semplicemente trascinando la scritta tenendo premuto CTRL sulla tastiera.

Le scritte in Photoshop sono elementi vettoriali, possono essere corrette in qualsiasi momento semplicemente facendo doppio clic su di essa. Oppure si può trascinare con il mouse in qualsiasi posizione dello schermo tenendo premuto CTRL.  Ogni scritta viene creata su un livello: Bisogna tenere quindi d’occhio i livelli, solitamente in basso a destra, se non dovesse essere aperta la paletta Livelli, può essere attivata scegliendo il comando Finestra -> Livelli.

Una scritta può essere eliminata dalla stessa paletta “livelli”, trovando il livello corrispondente trascinandolo nell’icona cestino in basso della stessa.

Questo Tutorial, è un tutorial base, che si rivolge a chi è ancora alle prime armi. Ad alcuni nostri lettori può far ridere, ad altri può essere di aiuto per iniziare ad utilizzare Photoshop.

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Bitmap

settembre 12, 2009 Dizionario Informatico Comments

La rappresentazione di un immagine, formata da una serie di righe e colonne di punti, all’interno della memoria di un computer. Viene inoltre definito bitmap, in senso più ristretto, un file di immagine avente estensione bmp, ovvero registrata nel formato nativo di Microsoft Windows. A rigore, comunque, sono bitmap anche le immagini registrate in formati quali GIF e Jpeg. In quanto distinte dalle immagini vettoriali, che sono rappresentate non tramite una griglia di punti ma per mezzo di formule matematiche che descrivono gli elementi in esse contenuti.

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Come visto in precedenza parecchi elementi sono multipli, ossia è possibile accedere dalla medesima casellina della paletta a diversi strumenti simili. Per esempio, come si nota nella figura, lo strumento selezione contiene sia la selezione rettangolare sia quella ellittica più altre varianti.Normalmente è possibile scegliere uno strumento semplicemente premendo il tasto con la lettera corrispondente come indicato nella lista qui sotto. Per scegliere uno strumento alternativo (per esempio selezione ellittica) è sufficiente premere maiuscolo oltre la lettera dello strumento.

Strumenti di selezione

Gli strumenti Photoshop approfondiamo ….1 – Selezione Rettangolare (M)

1 – Selezione ellittica (M)

1 – Selezione singola colonna

1 – Selezione singola riga

2 – Sposta (V)

3 – Lazo (L)

3 – Lazo poligonale (L)

3 – Lazo magnetico (L)

4 – Bacchetta magica (W)

Strumenti di ritaglio e sezione

5 – Taglierina (C)

6 – Sezione (K)

6 – Selezione sezioni (K)

Strumenti di Ritocco

7 – Pennello correttivo al volo (J)

7 – Pennello correttivo (J)

7 – Toppa (J)

7 – Occhi rossi (J)

8 – Timbro clone (S)

8 – Timbro con pattern (S)

9 – Gomma (E)

9 – Gomma per sfondo (E)

9 – Gomma magica (E)

10 – Sfoca (R)

10 – Contrasta (R)

10 – Sfumino (R)

11 – Scherma (O)

11 – Brucia (O)

11 – Spugna (O)

Strumenti di Pittura

12 - Pennello (B)

12 - Matita (B)
12 - Sostituzione colore (B)

13 - Pennello storia (Y)

13 - Pennello artistico storia (Y)

14 - Sfumatura (G)

14 - Secchiello (G)

Strumenti di testo e di disegno vettoriale

15 - Selezione tracciato (A)

15 - Selezione diretta (A)

16 - Testo orizzonatle (T)

16 - Testo verticale (T)

16 - Maschera testo orizzontale (T)

16 – Maschera testi verticale (T)

17 - Penna (P)

17 - Penna mano libera (P)

17 - Aggiungi punto di ancoramento

17 - Cambia punto di ancoramento

18 - Rettangolo (U)
18 - Rettangolo arrotondato (U)

18 - Ellisse (U)

18 - Poligono (U)

18 - Linea (U)

18 - Forma Personale (U)

Strumenti di annotazione, misurazione e navigazione

19 - Nota (N)

19 - Annotazione audio (N)

20 - Contagocce (I)
20 - Campionatore colore (I)
20 - Righello (misura) (I)

21 - Mano (H)
22 - Zoom (Z)

Altri elementi

23 - Colore di primo piano

24 – Colore di sfondo

25 - Ripristina bianco e nero (D)

26 - Mostra selezione (Q)
27 - Mostra maschera veloce (Q)

28 - Tipi di visualizzazione (F)

29 - Passa a ImageReady

Con questo approfondimento chiudo il capitolo “Tutorials di base di Photoshop”, spero davvero che gli articoli fin’ora scritti vi siano serviti a capire qualcosa riguardo a questo affascinante programma di grafica e fotoritocco.

Se mi avete seguito, sicuramente avrete appreso le basi. Nei prossimi articoli inizierò a spiegare come realizzare molti piacevoli effetti sulle vostre foto, dalla teoria passiamo alla pratica. :P

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PhotoShop – Le Palette

dicembre 21, 2007 Photoshop Comments

Abbiamo analizzato nel precedente articolo i menu presenti nell’interfaccia di Photoshop.

Vedremo ora le palette, per darvi un idea ho inserito qui un immagine con quelle più importanti:

Le palette di Photoshop(Clicca sull’immagine per ingrandire.)

Come vediamo, sono davvero numerose (e quelle che abbiamo preso in considerazione nell’immagine precedente sono una minima parte delle palette disponibili in Photoshop).

Ciò porterebbe a pensare che per lavorare con PS occorra uno spazio esagerato sul monitor da dedicare alle sole palette. Fortunatamente non è così. Infatti è possibile raggruppare le singole palette in gruppi, per esempio trascinandole dall’aletta che ne mostra il nome per inserirle in un altro gruppo. Ci sono però anche gruppi predefiniti, accessibili dal menu “Finestra” alla voce “Area di lavoro”, scegliendo “Area di lavoro predefinita”.

Questo metodo di raggruppamento è utile per creare nuovi gruppi di palette, oppure per scorporare i gruppi così che tutte le palette prima inserite nel gruppo siano visibili in contemporanea. In altre parole possiamo organizzare l’aria di lavoro nel modo in cui più ci è comodo.

Le palette non sono solo quelle in cui impostare, per esempio, i paramentri dei colori o del testo o in cui definire elementi del nostro lavoro. Sono palette anche quella degli strumenti, normalmente posta a sinistra sullo schermo, e la barra delle opzioni.

Tra le palette va anche ricordato che alcune sono accessibili dal menu “Finestra”, mentre altre si apriranno solo quando, scegliendo uno strumento, si farà clic sull’icona delle palette nella barra delle opzioni. E’ il caso, per esempio delle palette Testo e Paragrafo, attivabili solo quando si sta usando lo strumento testo.

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Photoshop – I menu

dicembre 17, 2007 Photoshop Comments

Come si vede nell’immagine, di menu in PS ce ne sono parecchi.

Varia però il primo menu a seconda del sistema operativo (vedi immagini).

PhotoShop Windows:

PhotoShop - I menu in windows

PhotoShop Mac:

PhotoShop - I menu su Mac

Quando si lavora con Photoshop su piattaforma Mac, il primo menù sarà quello con il nome del programma. Contiene i comandi per accedere alle informazioni sul programma e alla finestra di impostazione delle preferenze. Tutti gli altri sono comuni e identici sia in Mac sia in Windows.

File

Il menu file

Il nome di questo menu deriva dal verbo “to file”, che in inglese significa registrare documenti e anche archiviare. Inizialmente il nome, come in molti programmi, era “Archivio” e indicava in modo più chiaro la sua funzione. Qui infatti troviamo tutti i comandi relativi all’archiviazione delle realizzazioni prodotte con Photoshop. Possiamo scegliere, per esempio, di registrare un documento, di aprirne uno precedentemente registrato, di esportarlo in formati che consentono l’uso in ambiti specifici come Internet e di eseguire altre operazioni come la realizzazione di cataloghi di immagini o la stampa delle immagini aperte. Per tenere a mente quali funzioni ritroveremo in questo menu conviene abituarci al concetto che essa rappresenta: l’archiviazione.

Modifica

Il menu modificaE’ un menu che, al contrario degli altri, contiene opzioni varie non meglio identificabili in una sola categoria. Una parte dei comandi serve alla gestione delle modifiche effettuate per esempio, ad annullare le modifiche apportate dall’ultima operazione grazie ad “Annulla” ma al contempo si trovano qui i comandi per la gestione degli elementi predefiniti riutilizzabili da vari strumenti come, per esempio, i pennelli predefiniti e questo non è tutto. Esistono anche alcuni comandi per la gestione del colore. Senza volerci dilungare troppo, possiamo dire che sarà utile dare uno sguardo ai contenuti del menu “Modifica” così da familiarizzare con essi. Dare una definizione univoca ai comandi quì presenti sarebbe, infatti, impossibile.

Immagine

photoshop_menu_immagine.jpgIl nome quì è chiaro: si trovano sotto questa voce comandi atti alle regolazioni dell’immagine, sia a livello di colori sia a livello di misure. Una delle novità di Photoshop CS 2 è qui presente alla voce “Variabili”. Da questa voce è possibile attribuire a un livello dell’immagine un valore variabile come, per esempio, un testo. Attribuendo a questa “variabile” un valore differente si modificherà l’immagine di conseguenza. Il risultato finale sarà quindi in funzione del valore della variabile; se questa sarà un testo, sarà possibile creare versioni diverse della medesima immagine sostiuendo un testo con uno differente, quindi usando un’immagine a mò di maestro per le future realizzazioni. Del menu Immagine saranno spesso utilizzati anche i sottomenu “Metodo” e “Regola”.

Immagine -> Metodo

photoshop_menu_immagine_metodo.jpgDa questo sottomenu è possibile variare il metodo con cui sono realizzati i colori nell’immagine. Si potranno scegliere, per esempio, i metodi “RGB” o “CMYK”, oppure metodi non propriamente legati alla rappresentazione a colori come “Scala di grigi” per la rappresentazione di immagini fotografiche a tono continuo. Da non confondere con il metodo “Bianco e nero” che, in Photoshop, servirà per le immagini al tratto, ossia solo con un bianco e nero ma prive di grigi intermeti. Tra le novità di Photoshop CS2 in questo sottomenu si trova l’impostazione adatta a lavorare con immagini non più solo a 8 o 16 bit canale, ma anche a 32 bit per canale. ovvero con fino a oltre quattro miliardi di toni per ciascuna componente cromatica.

Immagine -> Regola

photoshop_menu_immagine_regola.jpgQuì sarà possibile accedere alle diverse regolazioni cromatiche al fine di modificare l’intera immagine o la porzione selezionata variandone, per esempio, la saturazione dei colori, la luminosità o il contrasto.

Livello

photoshop_menu_livello.jpgQuesti menu permette di agire sui “livelli”, ovvero sugli strati che, come in un’immagine composta da più foto ritagliate e sovrapposte, compongono l’immagine composta da più foto ritagliate e sovrapposte, compongono l’immagine completa. Qui potremo copiare, duplicare, allineare, raggruppare o applicare effetti ai livelli. Anche qui è presente una delle più interessanti novità di Phothoshop CS2, ossia gli oggetti avanzati. Si tratta di livelli che fungono da contenitore di immagini o di altri elementi modificabili separatamente dall’originale. Quando si modificherà l’originale, il livello definito come oggetto avanzato sarà di conseguenza modificato variando l’aspetto complessivo del risultato finale. Anche questa funzione, come le variabili, risulta utilissima nella preparazione di immagini mastro modificabili mantenendo una linea estetica comune.

Selezione

photoshop_menu_selezione.jpgIn Photoshop è possibile apportare modifiche all’intera immagine oppure solo alla zona “selezionata”. La selezione è quindi la definizione delle aree modificabili. Questo menu contiene i comandi che permettono di modificare la selezione; sarà qui possibile, per esempio, intervenire su una selezione per estenderla e selezionare così un’area più ampia.

Da questo menu si potranno anche selezionare tutti i livelli o i livelli simili a quello attivo, così da poterli gestire tutti in contemporanea per vincolare la loro posizione, spostarli o portarli su un altra immagine.

Filtro

photoshop_menu_filtro.jpgE’ il menu che appassiona maggiormente i principianti e ticci coloro che si avvicinano a Photoshop. Da questo menu si possono stravolgere le immagini per crearne di completamente diverse, a volte anche con effetti piacevoli. Spessoagli inizi si tende ad abusare dei filtr, ma essi in realtà non sono un gioco. Sono soluzioni potenti a problemi spesso risolvibili solo con procedure molto più complesse. Per esempio il filtro fuoco prospettico, una delle interessanti novità, oltre a consentire numerose altre trasformazioni permette di adattare un immagine a una foto ripresa in prospettiva. Ciò non rappresenterebbe un ostacolo per un utente esperto, ma il filtro agevola e rende più rapida l’operazione. Nel menu Filtro troveremo pertanto sia i filtri per applicare semplici effetti alle immagini sia quelli per eseguire operazioni complesse. Il menu è diviso in tre sezioni: quella superiore mostra i filtri più elaborati e dotati ciascuno di una propria finestra, corredata da strumenti utili solo nrel contesto specifico del filtro; la parte centrale del menu, quella più corposa, mostra una serie di argomenti primari all’interno dei quali trovano posto i vari filtri.

Visualizza

photoshop_menu_visualizza.jpgTutto quanto è inerente alla visualizzazione delle immagini è collocato in questa voce. In primo luogo, si può ottenere la simulazione a schermo dei risultati in stampa o a video, mostrando correttamente le immagini per uso video e contraddistinte da pixel non di forma quandrata. Da questo menu si potranno anche dare comandi per vedere le immagini ingrandite o ridotte e impostare quali elementi “extra” visualizzare, come per esempio le guide, la griglia o i righelli.

Finestra

photoshop_menu_finestra.jpgUn menu utilissimo in tutte le sue parti. La voce “Ordina” permette di riordinare le finestre relative alle varie immagini aperte; la voce ” Area di lavoro ” è quella in cui si può “archiviare” una disposizione delle palette e richiamarla successivamente. Per fare un esempio, si potrà definire un’area di lavoro “Testo” che apra automaticamente le sole palette relative al testo, così da avere più spazio per l’immagine e diposrre sempre gli strumenti utili per quella specifica funzione. La parte centrale del menu “Finestra” mostra i nomi delle varie palette. Richiamandole è possibile aprirle o chiuderle a seconda del loro stato.

Nel prossimo articolo “Le palette”.

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