MHz è l’abbreviazione di megahertz ed è un unità di misura usata per definire la velocità del microprocessore del computer. Ogni processore funziona grazie ad impulsi elettrici che si ripetono svariate volte al secondo. Questi impulsi sono generati da un componente chiamato clock (per questo motivo, a volte si parla di velocità di clock per indicare la velocità della CPU). Il tempo impiegato dal processore per effettuare una determinata operazione viene misurato in base a questi impulsi elettrici, detti cicli. Il numero di cicli al secondo è nell’ordine dei milioni e viene espresso in megahertz. poichè l’hertz è l’unità di misura dei cicli al secondo, 10 MHz, ad esempio equivalgono a 10 milioni di cicli al secondo.
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Abbreviazione di Binary Term (termine binario), è un unità di misura che corrisponde, nella quasi totalità dei computer moderni, a 8 bit. Per designare grandi quantità di memoria se ne usano i multipli kilobyte (pari a 1024 byte), Megabyte (pari a 1024 byte per 1024 byte), e Gigabyte (pari a 1048576 per 1024).
Uno degli agi ai quali è faticoso rinunciare quando si abbandona il sistema di numerazione decimale (quello che usiamo normalemente) per avventurarsi nelle lande del sistema in base 2 (quello che invece usano i computer) consiste nel fatto che il prefisso kilo cessa di indicare 1000 unità. Succede così per esempio, che, se chiedo a Windows di indicarmi per esempio quanto spazio libero mi resta sul disco rigido, ricevo la seguente risposta, apparentemente contraddittoria: “Spazio disponibile: 277.762.048 byte 264 Mbyte”.
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Abbreviazione di Binary Digit, ovvero cifra binaria. Ciascun bit può assumere uno tra due soli valori: 0 e 1.
Per lo più, per misurare le caratteristiche di capienza dei vari elementi che compongono un computer non si utilizzano i bit, ma i loro multipli (Kbyte Mbyte e via dicendo). Esistono però almeno tre importanti argomenti rispetto ai quali il bit è un unità di misura pertinente. Il primo è costituito da alcuni elementi interni del sistema, come il bus: in questo caso a un maggior numero di bit fanno riscontro prestazioni più efficienti in termini di velocità dei computer. In secondo luogo, è importante considerare la fat del disco rigido: una FAT a 32 bit (utilizzabile con Windows 98 e, in alcuni casi, con Windows 95) consente un notevole risparmio di spazio rispetto a una FAT a 16 bit. Per finire, il numero di bit utilizzati per codificare ciascun punto determina il numero di colori disponibili in ogni immagine che osservate sul vostro monitor: per esempio, un’immagine a 256 colori (quale un GIF) utilizza 8 bit (un byte) per ogni punto, o pixel.
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Derivato dal nome di J.M.E. Baudot, inventore del codice telegrafico Baudot, viene utilizzato come unità di misura nella trasmissione di dati. Per velocità di trasmissione basse (fino a 1200 baud) è di fatto equivalente al numero di bit trasmessi in un secondo (o bps che sta per bytes per second). A velocità superiori, il numero di bps risulta più alto di quello dei baud.
Il termine Baud si usava parecchio, fino a qualche tempo fa, per indicare la velocità dei modem. Oggi è quasi del tutto relegato in soffitta, poichè è stato sostituito dai bit al secondo (bps) e, sempre più spesso dalle migliaia di bit al secondo (Kbps). Per la verità, in molti continuano con ammirevole tenacia a utilizzare il termine baud come sinonimo di bps, il che è errato. Altrettanto diffuso è il considerare un Kbps come equivalente a un Kbyte trasmesso in un secondo, e anche questo è un errore: un kbps corrisponde a mille bit al secondo, mentre un Kbyte è formato da 1024 byte.
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