RobertoCurci | 20:54 | 16 settembre 2009 | Dizionario Informatico
Il termine ipertesto viene usato per indicare un modo non sequenziale di presentare le informazioni e si riferisce a del testo con caratteristiche speciali. L’ipertesto collega le informazioni correlate, grazie ai collegamenti ipertestuali. Questi collegamenti, che permettono di raggiungere pagine o siti differenti, vengono impostati usando HTML, il linguaggio di organizzazione grafica utilizzato dal WWW (World Wide Web).
RobertoCurci | 19:41 | 12 settembre 2009 | Dizionario Informatico
L’ambiente virtuale creato dai sistemi informatici, e in particolar modo da internet.
Il prefisso ciber viene largamente utilizzato davanti a una crescente quantità di parole: ciberspazio, cibernauta, cibercultura,ciberpunk e via cibereggiando. Consiglia anche a voi di servirvene senza timori reverenziali, ed eventualmente anche a casaccio.
RobertoCurci | 19:19 | | Dizionario Informatico
Un’applicazione utilizzata per accedere ai siti chefoemano il WWW (World Wide Web) e per visualizzare il contenuto. Viene tradotto in italiano con il termine navigatore, dal verbo navigare con il quale si designa l’esplorazione di internet tramite un browser.
La pur breve storia di Internet e, in particolare, del WWW ci ha già fatto conoscere un gran numero di browser, ma oggi la scelta va di fatto ristretta a uno dei due prodotti che si dividono, più o meno equamente la quasi totalità del mercato, Internet Explorer e Mozilla.
RobertoCurci | 14:23 | 18 luglio 2009 | Dizionario Informatico
Acronimo di “American Standard Code for Information Interchange”. Si tratta di un codice standard che associa le lettere dell’alfabeto a dei numeri, in modo che possano essere gestite dal computer.
Il set ASCII standard utilizza solo 7 bit per ogni carattere e comprende perciò 128 simboli. Esistono peraltro svariati set più estesi che utilizzano 8 bit, sicchècomprendono altri 128 caratteri. Tra questi si più citare l’ASCII esteso, utilizzato dal sistema operativo DOS.
Uno potrebbe tranquillamente trascorrere la propria esistenza senza sapere che cosa sia l’ASCII, se non fosse per il fatto che i file ASCII altro non sono che i famigerati file di testo (riconoscibili grazie all’estensione .txt). I file di testo sono una gran bella comodità, poichè possono essere letti praticamente da tutti i programmi di videoscrittura, compreso il blocco note di windows (la cui esistenza resterebbe altrimenti un fenomeno del tutto inspiegabile). Hanno un difettuccio però: possono contenere solo i caratteri compresi nel codice ASCII. Quindi niente grassetti, corsivi e altre amenità del genere.